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I «figli» di Hitler. La selezione della «razza ariana», i figli degli invasori tedeschi nei territori occupati

Riferimento: 9788874931125

Editore: BE Editore
In commercio dal: 31 Maggio 2007
Pagine: 204 p., Libro in brossura
EAN: 9788874931125
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Descrizione

Fra i crimini commessi dal regime nazista uno dei più gravi fu quello compiuto in nome della purezza della razza, che comportò lo sterminio di ebrei, rom, omosessuali e altri ancora appartenenti alle razze inferiori. In questo progetto rientrò anche il tentativo di costruire ex novo la pura razza ariana facendo accoppiare soldati delle SS con donne nordiche, ritenute di buon sangue. Nacquero così all'interno del progetto razziale Lebensborn (fonte di vita) i cosiddetti figli della guerra, divenuti dopo la sconfitta del Reich soggetti scomodi, avvolti dal silenzio generale, sui quali pesarono per anni la vergogna e i sensi di colpa di nazioni intere. In questo libro, attraverso una serie di saggi di diversi autori, vengono analizzati l'atteggiamento della pubblica opinione, la questione della nazionalità e del mantenimento, le soluzioni proposte a livello istituzionale ai vari problemi dopo la fine del conflitto, dove alla generosità e ai principi umanitari si alternavano troppo spesso espressioni di cinismo impensabili. Da ultimo vengono presentati alcuni casi personali. È infatti nella vita dei singoli figli della guerra e delle loro madri che si catalizzano e si sommano le conseguenze degli eventi storici: l'odio e la vendetta dell'opinione pubblica verso il bastardo tedesco o la puttana del tedesco, il marchio di infamia impresso alle donne fraternizzanti, i silenzi, il rifiuto. Proprio su questa crudele ripulsa poggia il dramma di quelle vite innocenti.
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